martedì 13 dicembre 2011

La Cattedrale di Otranto

Hanno scritto che la storia di Otranto ruota intorno alla sua Cattedrale. Non si sa se questo sia vero o falso, di sicuro la Cattedrale ha un ruolo importante nella vita idruntina, dominando la città.
Otranto (LE) - Cattedrale
Costruita sul punto più alto della cittadina e concepita per essere la chiesa più autorevole di tutta la Puglia, la Cattedrale è la chiesa più grande di tutta la regione con i suoi 54 metri di altezza e i 25 di larghezza.

Otranto (LE) - Cattedrale

L'edificio sorge su una linea immaginaria che univa Roma a Bisanzio, a testimoniare il ruolo di anello di congiunzione tra i due mondi svolto dalla città e dalla chiesa di Otranto.

La Cattedrale della Vergine Annunziata venne edificata durante la dominazione normanna, tra il 1080 e il 1088, anno in cui venne consacrata al culto, durante il papato di Urbano II, che donò alla Puglia anche la Basilica di San Nicola a Bari (La Basilica di San Nicola).


Otranto (LE) - Cattedrale


L'edificio concilia armoniosamente elementi bizantini, romanici e gotici.

Edificata sui resti di una domus romana, di un villaggio messapico e di un tempio paleocristiano, come hanno dimostrato recenti scavi archeologici, la Cattedrale fu costruita utilizzando molto materiale di riporto, come le 42 colonne monolitiche che si ammirano all'interno. Alcune di queste colonne sono lisce, altre sono ricoperte da scanalature, ma grazie ad una sapiente disposizione è stato creato un effetto di grande omogeneità, evitando quel senso di confusione che ne sarebbe potuto scaturire.
Otranto (LE) - Cattedrale
Sempre all'interno si può ammirare un'opera d'arte unica in tutto il Mezzogiorno, il pavimento a mosaico, in tessere policrome di calcare locale durissimo, che si dispiega lungo tutta la navata centrale, sul presbiterio, l'abside e i bracci del transetto. Il mosaico fu eseguito, tra il 1163 e il 1166 dal monaco basiliano Pantaleone, del vicino monastero di San Nicola di Casole, distrutto dai Turchi durante l'invasione del 1480. L'opera è una vera e propria enciclopedia del sapere e dell'immaginario medievale, con le sue figure storiche e mitologiche e i riferimenti biblici (Pantaleone e l'Albero della Vita).

Otranto (LE) - Cattedrale

Nella navata destra, in sette grandi armadi a muro presenti nell'abside, sono conservate le ossa dei Beati Martiri di Otranto. Sono i resti di ottocenti cittadini di Otranto sgozzati e decapitati dai Turchi sul Colle della Minerva il 14 agosto 1480, per non aver voluto rinnegare la fede cristiana. Dietro l'altare è, invece, deposto e visibile il sasso utilizzato per la decapitazione dei Martiri.

Otranto (LE) - Cattedrale

Recenti lavori di restauro hanno liberato la cripta dalle soprastrutture barocche settecentesche, riportando alla luce l'originale disposizione e stile dell'ambiente, risalente all'XI secolo. La cripta oggi si mostra come era stata originariamente progettata, con la sua forma semianulare, le tre absidi e le cinque navate. I capitelli delle colonne presenti al suo interno risalgono a periodi storici diversi, come dimostrano i loro stili. Si passa, infatti, dal dorico - romanico, al corinzio e allo ionico.

Otranto (LE) - Cattedrale

La facciata della Cattedrale è caratterizzata dal portale barocco, risalente al 1764, e dallo stupendo rosone rinascimentale a sedici raggi con fini trafori gotici di forma circolare con transenne convergenti al centro, secondo uno stile gotico - arabo tipico della fine del XV secolo.

La Cattedrale di Otranto è un tesoro da scoprire.

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